Programma
Il corso affronta il tema dello spazio urbano non esclusivamente come luogo di transito e di spostamento funzionale, ma come ambiente di vita, di relazione e di permanenza, capace di accogliere momenti di socialità, serenità e benessere collettivo. La città viene indagata come spazio dell’abitare condiviso, in cui il tempo lento, l’incontro e la qualità dell’esperienza urbana assumono un ruolo centrale.
Lo spazio pubblico è inteso come luogo dell’accoglienza e dello scambio culturale, in cui usi, costumi e identità differenti convivono senza gerarchie culturali, generando un processo di contaminazione reciproca. Tale incontro produce un “terzo livello” relazionale, un nuovo modo di osservare e interpretare il mondo, capace di valorizzare al contempo l’identità degli individui e la riconoscibilità del tessuto urbano che li ospita.
Il corso promuove il coinvolgimento sociale attraverso l’impiego di nuovi linguaggi progettuali, sia formali che materici, finalizzati ad attivare processi di scambio, relazione e partecipazione. I luoghi vengono riconosciuti e reinterpretati attraverso segni, stratificazioni e nuovi usi, capaci di attribuire significato e funzione agli spazi urbani.
Particolare attenzione è rivolta al tema della leggibilità dello spazio urbano, considerata un elemento essenziale per il benessere dell’individuo. Segni, forme e colori concorrono a costruire un ambiente comprensibile e orientante, in grado di supportare i processi cognitivi degli abitanti. .
Il percorso didattico si fonda sui principi del co-design e della co-creazione, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni spaziali che pongano l’utente al centro del processo progettuale, in stretta relazione con il contesto urbano selezionato. La progettazione partecipata attiva vede i cittadini come protagonisti delle diverse fasi del progetto, attraverso processi di co-design sul campo, in cui il design esperto dialoga con il design diffuso.
Gli spazi pubblici oggetto di intervento diventano espressione dei valori culturali, delle esigenze e dei bisogni di chi li abita, rafforzando il senso di appartenenza e di identità collettiva. Lo spazio pubblico viene quindi interpretato come estensione e pertinenza dello spazio privato, luogo di cura e responsabilità condivisa.
Il corso adotta l’approccio dell’Urban Acupuncture, inteso come strategia di rigenerazione dello spazio sociale attraverso interventi puntuali, circoscritti e di piccola scala, capaci di attivare dinamiche collettive in aree urbane marginali o sottoutilizzate. L’obiettivo è valorizzare l’uso collettivo dello spazio pubblico, generando nuove condizioni di vita e di relazione attraverso un processo progettuale che si sviluppa dal micro al macro. Il metodo fa riferimento alla visione della città come organismo vivente, composta da strati, flussi e relazioni che influenzano le azioni degli abitanti.
Fasi di lavoro
Fase 1 – Ricerca e analisi
Conoscenza del contesto attraverso sopralluoghi, interviste, osservazioni dirette e attività di ricerca field e desk. Analisi dello spazio urbano mediante diagrammi funzionali e abachi tipologici, finalizzati alla costruzione di una mappa di spazi, usi e servizi.
Fase 2 – Concept
Sviluppo di un concept progettuale orientato ai temi del Service Design e della progettazione partecipata, attraverso un dialogo continuo con gli attori locali e i portatori di interesse.
Fase 3 – Progetto e modello
Definizione del progetto dello “spazio dello stare insieme” come sintesi delle analisi e dei concept elaborati, attraverso micro-interventi disseminati nel tessuto urbano, capaci di attivare nuovi usi e nuove relazioni.
Ultimo aggiornamento: 20-12-2025